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Arte e Cultura

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venerdì 19 gennaio 2018

COCO per Playmen. La Galleria Nuages presenta una mostra dedicata a Giuseppe Coco

COCO per Playmen

Dall'8 febbraio la Galleria Nuages presenta una mostra dedicata a Giuseppe Coco (1936-2012), grande artista e disegnatore italiano, siciliano d'origine e milanese d'adozione. 

Coco è diventato celebre per le sue illustrazioni pubblicate su quotidiani nazionali ed esteri come Il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, L'Europeo, L'Espresso, El País, e anche per le sue vignette al vetriolo, uscite su riviste di attualità ed enigmistica come Panorama, la Settimana Enigmistica, Epoca, Grazia, Relax, Paris Match o Hara-Kiri.

A partire dagli anni Sessanta, i disegni di Coco hanno animato infatti, con ironia e straordinario humor nero, le pagine di testate famose. 

I suoi personaggi sono entrati nell'immaginario comune per l'eleganza del tratto e, insieme, l'indagine acuta degli atteggiamenti. Coco ha immortalato cliché e stereotipi della società contemporanea, con tutti i suoi vizi più opachi, toccando – col sorriso amaro – i temi eterni del potere, del sesso, del conformismo, della solitudine.

Nuages presenta, per la prima volta al pubblico, una sequenza di opere frutto delle collaborazioni di Coco con la rivista Playmen, storico magazine softcore italiano, fondato nel 1967 che raggiunse la fama di Playboy (nella versione italiana) per il timbro ricercato delle sue immagini d'autore. 

Playmen fu per Coco l'occasione per mettere a segno, in totale libertà espressiva, la propria ricerca estetica e il suo grande humour, licenzioso, mai volgare. Raffinatissimo.

In esposizione: 40 disegni scelti tra i più belli realizzati, a inchiostro e acquarello, per Playmen.


Galleria Nuages, via del lauro 10, Milano
8 febbraio -17 marzo 2018
inaugurazione: giovedì 8 febbraio dalle ore 18
a cura di Francesco Botter, Chiara Gatti e Cristina Taverna



sabato 6 gennaio 2018

PREMIO ECCELLENTI PITTORI: AL VIA LA 4A EDIZIONE

AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO ECCELLENTI PITTORI- BRAZZALE CHE SCEGLIE IL QUADRO ITALIANO PIU' BELLO DEL 2017

La prossima settimana sarà decretato il miglior dipinto dell'anno. Prestigiosa ed eterogenea la giuria, da Camilla Baresani a Edoardo Nesi, da Aurelio Picca a Nicola Porro

Milano, gennaio 2018. Ventitré fra esponenti della cultura e dell'imprenditoria, collezionisti e semplici appassionati, stanno votando il più bel quadro italiano dell'anno appena trascorso. E il prossimo 10 gennaio verrà proclamata l'opera pittorica più bella del 2017. 

È partito il conto alla rovescia per il Premio Eccellenti Pittori-Brazzale, il riconoscimento, giunto alla sua quarta edizione, che va a premiare quella che potrà essere a buon diritto considerata l'opera d'arte più significativa prodotta in Italia nel corso dell'anno.

Il Premio Eccellenti Pittori, ideato dal giornalista Camillo Langone, e supportato per il quarto anno consecutivo dal Gruppo Brazzale, si pone oggi come un vero "diario della pittura italiana vivente". I requisiti dei quadri selezionati sono essenzialmente due. 

Devono essere italiani e dipinti da artisti viventi: "Eccellenti pittori è la casa della pittura che nasce ed è espressione dell'arte vera, viva, che mira a esaltare il talento della pittura italiana. In Italia siamo in presenza di una grande offerta di eccellente pittura - spiega Camillo Langone - qualcosa che non si vedeva dagli anni Sessanta, ma al tempo stesso di una scarsa domanda. Si preferisce per comodità puntare sul nostro passato artistico. Ecco perché i nostri pittori il più delle volte sono costretti a lavorare all'estero per poter fare questo mestiere."

Mai come quest'anno la short list dei finalisti è formata da opere di alcuni fra gli artisti italiani più affermati della scena internazionale: da Nicola Samorì ad Alessandro Pezzoli, da Nunzio Paci a Enrico Robusti.



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venerdì 22 dicembre 2017

EXEDRARTEEXPO, A ROMA FINO AL 23 DICEMBRE

Mercoledì 20 dicembre alle h 17 in Piazza della Repubblica 51/67 a Roma, ha avuto luogo il Vernissage per l'attesissima Edizione di EXEDRARTEXPO, mostra espositiva di ottimo livello, al suo secondo appuntamento per il grande successo di pubblico della scorsa edizione di settembre 2017, grazie all'idea ed all'organizzazione dell'Artista Anselmo di Iorio, appassionato pittore già noto per il suo " Business in the world" con cui ha ricevuto un " Premio alla Carriera" e per il dipinto intitolato "Addio alla Lira -Pierrot". 

Al suo fianco, nel discorso introduttivo di auguri la Madrina Veronica Capponi e la Critica d'Arte Mara Ferloni che ha apprezzato le Opere che resteranno esposte al pubblico fino al 23 dicembre compreso , dalle ore 10 alle ore 19 per poi essere valutate per il Premio della Critica che verrà assegnato alle ore 18 di sabato 23 dicembre dalla stessa, e per eleggere i primi 3 classificati che usufruiranno di una cena o aperitivo presso il Ristorante "Botticelli "-via Torino-.

Tra i Pittori , oltre lo stesso Di Iorio , anche un Fotografo , Fabrizio Loiacono , anche lui noto per varie Mostre e Premi ricevuti per la sua Arte , Claudio Pitzaliz che si esibirà oggi alle h16.30 con una performance allo scopo di far apprendere l'applicazione del mosaico, Davide Liberatori, Rodolfo Mancini, Gianpaolo Zaccaria, Domenico Zaccaria, Nando Fara, Marco Billeri, Roberto Bellucci.

L'Evento sarà ripreso, infine, dal regista Marco Marcelli che intervisterà sia I premiati che il resto dei partecipanti. 

Molti gli invitati tra cui il Principe Guglielmo Giovannelli, Anna Carolina de Laurentis, il regista Angelo Antonucci e gli intervenuti cone il regista Tony Paganelli, l'autore Angelo Martini e numerosi registi e attori ma anche tantissimi amici che coglieranno, in questi giorni, l'occasione per regalare un quadro per il Natale. 

Ufficio Stampa Cinzia Loffredo.



domenica 17 dicembre 2017

Bausch + Lomb sostiene l’Arte Urbana con Universe: uno sguardo sulla capacità umana di guardare e immaginare

La trasformazione di una stazione ferroviaria che prende vita grazie all'arte, la riqualificazione di un'area urbana, la valorizzazione di un patrimonio culturale troppo spesso trascurato, è questo "Universe", il progetto di Corporate Social Responsibility di Bausch + Lomb, che ha regalato alla stazione di Senigallia un'imponente opera di arte urbana.

Il progetto è stato realizzato nel corso dell'estate dall'artista internazionale Geometricbang, grazie al contributo di Bausch + Lomb, storica azienda del settore oftalmico, da sempre proiettata verso innovazione e ricerca, con collaborazione di Bookrepublic, PopUp Studio e la partnership istituzionale del Comune di Senigallia e di RFI.


Una partnership di livello nazionale che ha visto l'unione e la cooperazione di aziende, enti e società di diversa natura mossi dal comune obiettivo di promuovere e salvaguardare il territorio italiano, meta mondiale di indiscussa bellezza, ricca di storia e tradizioni.

Fin dalla sua nascita nel 1853, Bausch + Lomb ha fatto del benessere degli occhi un'arte, tenendo sempre presente che la cura degli occhi passa anche attraverso ciò che vediamo. 

Da questo concetto nasce la volontà di voler rendere omaggio alla vista attraverso l'opera Universe, che con due grandi occhi spalancati rappresenta un universo, che sfocia in fasce di colori che rappresentano la creatività, il futuro, l'infinito e guidano i passanti in un viaggio sensoriale scandito da forme e figure.

«La stazione è un luogo di passaggio, dove le persone si fermano per poco tempo per poi ripartire. Il fatto di poterle accompagnare nell'arrivo o nella partenza è per me molto interessante, come augurargli un buon viaggio.›› 
Ha commentato Geometricbang in un'intervista al termine dei lavori.

L'opera ha ricevuto un grande apprezzamento «Ancora una volta – ha sottolineato il Sindaco Maurizio MangialardiSenigallia si caratterizza per l'originalità e qualità delle proposte culturali e per la capacità di promuovere percorsi artistici urbani capaci di esaltare la bellezza dei nostri spazi e monumenti. Ringrazio di cuore i nostri partner per aver scelto Senigallia per un progetto di rilievo nazionale che contribuirà alla promozione dell'immagine di Senigallia come città d'arte››.

Vincenzo Abruscato, Amministratore Delegato di Bausch + Lomb, ha espresso tutto il suo apprezzamento e la sua soddisfazione per il progetto «Ogni giorno in Bausch + Lomb lavoriamo per offrire il meglio in termini di qualità di prodotti e di servizi per la cura dell'occhio. La continua ricerca di innovazione e di tecnologie all'avanguardia ci ha portato a sostenere questo progetto di Arte Urbana,  nel quale gli occhi sono i protagonisti di un universo nuovo, di un nuovo modo di guardare il mondo in un'ottica altruista e positiva››.



Redazione del CorrieredelWeb.it

sabato 16 dicembre 2017

SKY. Domani arriva "Raffaello - il Principe delle Arti" in prima tv su Sky Cinema Uno HD e Sky Arte HD, dopo il successo di pubblico e critica in Italia e nel mondo. Nel cast Flavio Parenti

DOPO IL GRANDE SUCCESSO AL BOX OFFICE ITALIANO
E IL CONSENSO DI PUBBLICO E CRITICA IN ITALIA E NEL MONDO.


ARRIVA IN PRIMA TV ASSOLUTA SU SKY CINEMA UNO HD e SKY ARTE HD DOMENICA 17 DICEMBRE ALLE 21.15


Disponibile anche su Sky On Demand nella collezione "Cinema d'Arte".


Il primo film per il cinema su Raffaello Sanzio, firmato dai produttori di "Firenze e gli Uffizi" e "Musei Vaticani".

Dopo lo straordinario successo al box office italiano che, in soli tre giorni, ha richiamato nei cinema oltre 50.000 spettatori incassando quasi mezzo milione di euro, e il grande consenso internazionale in occasione delle première nei principali Istituti Italiani di Cultura nel mondo, tra cui Londra, New York, Los Angeles, Sion, Berna e Parigi, il film d'arte prodotto da Sky, in collaborazione con i Musei Vaticani e Magnitudo Film, "Raffaello – il Principe delle Arti", approda finalmente in prima tv assoluta su Sky.
La prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio (1483-1520), uno degli artisti più celebri al mondo e simbolo del Rinascimento, firmata dai produttori di "Firenze e gli Uffizi" e "Musei Vaticani", sarà trasmessa domenica 17 dicembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno HD e Sky Arte HD, inaugurando la programmazione natalizia di Sky (disponibile anche su Sky On Demand nella collezione "Cinema d'Arte", dove sono disponibili anche gli altri film d'arte targati Sky).

In un inedito, innovativo ed emozionante dialogo tra il mondo dell'arte e il mondo del cinema, la vita leggendaria del grande artista viene rappresentata da Flavio Parenti (To Rome With Love, Io sono l'amore, Un Matrimonio) nei panni di Raffaello, affiancato da Enrico Lo Verso (Il ladro di bambini, Lamerica,  Così ridevano, Mosè, I Miserabili) nel ruolo del padre, Giovanni Santi, da Angela Curri (Braccialetti Rossi, La mafia uccide solo d'estate) in quello dell'amata Fornarina e da Marco Cocci (Ovosodo) come Pietro Bembo.

La ricostruzione delle scene di finzione è stata curata da eccellenze del mondo del cinema, tra cui lo scenografo Francesco Frigeri (pluripremiato ai David di Donatello e ai Nastri d'Argento, Non ci resta che piangere, La leggenda del pianista sull'oceano, I Medici)  e il costumista Maurizio Millenotti (già premiato con il David di Donatello, Nastro d'Argento e Ciak d'Oro per La leggenda del pianista sull'oceano e nominato all'Oscar per Otello e Amleto di Zeffirelli).

La narrazione filmica è intervallata da momenti di appassionata digressione artistica affidata agli interventi di prestigiosi storici dell'arte: Antonio Paolucci (direttore dei Musei Vaticani sino al 2016), Antonio Natali (direttore della Galleria degli Uffizi fino al 2015) e Vincenzo Farinella (professore associato di Storia dell'Arte Moderna alla Scuola Normale di Pisa e anche consulente scientifico del film).

"Raffaello – il Principe delle Arti" è un tuffo  indietro nel tempo nel mondo di 5 secoli fa, un biglietto d'ingresso esclusivo per luoghi di inaccessibile meraviglia.. Un film emozionante che racconta la storia dell'arte attraverso l'uomo e dell'uomo che, attraverso l'arte, come scrisse il Vasari, "visse come un principe più che come un artista".

Sinossi del film

Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d'essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire."
Pietro Bembo - Epitaffio sulla Tomba di Raffaello al Pantheon

Un'esistenza indimenticabile, appassionante e avvolta dal mito, quella di Raffaello Sanzio, al pari delle sue opere, che questo film ripercorre, dai primi passi ad Urbino, passando per la formazione in Umbria e la giovinezza a Firenze, fino al grandioso capitolo romano, apice ed epilogo del suo percorso umano ed artistico.

Un dialogo intimo tra vita e opere che si snoda attraverso appassionate digressioni artistiche, affidate a celebri storici dell'arte, e raffinate ricostruzioni storiche, veri e propri tableaux vivants ispirati a dipinti ottocenteschi, che ritraggono Raffaello nei momenti più rappresentativi della sua esistenza.

Dalla casa paterna di Urbino, dove Raffaello bambino apprende i primi rudimenti artistici, a Firenze in quegli anni irripetibili in cui in città si potevano incontrare, allo stesso tempo, Michelangelo e Leonardo. Per finire, Roma, la città che lo consacra e lo consegna eternamente al mito.

In Vaticano il film celebra le opere più note, facenti parte del percorso dei Musei Vaticani: le Stanze di Raffaello, la Madonna di Foligno, l'Incoronazione della Vergine, gli Arazzi e la celebre Trasfigurazione.  Ma anche luoghi esclusivi all'interno del Palazzo Apostolico, ambienti privati e non aperti al pubblico, stupefacenti per impatto visivo: le Logge e la Loggetta e la Stufetta all'interno dell'Appartamento del Cardinal Bibbiena.

Un'altra grande esclusiva del film è rappresentata dalla ricostruzione della Cappella Sistina così come apparve la notte del 26 dicembre 1519, quando sotto la volta affrescata da Michelangelo furono esposti i primi 7 arazzi di Raffaello (oggi custoditi nella Pinacoteca Vaticana).

A quel tempo non esisteva ancora il Giudizio Universale e le scarne testimonianze tramandano la presenza di affreschi del Perugino e dello stesso Michelangelo.

Tali affreschi sono stati ricostruiti partendo dalle informazioni disponibili e collocati virtualmente nella Cappella Sistina, insieme agli arazzi.
Un'operazione complessa e preziosissima, mai tentata prima, che non vuole essere una ricomposizione filologica di un insieme andato perduto per sempre, ma punta a riconsegnare alla storia per la prima volta dopo 5 secoli una suggestione di credibile spettacolarità della Cappella Sistina.

RAFFAELLO – IL PRINCIPE DELLE ARTI: IN PRIMA TV ASSOLUTA DOMENICA 17 DICEMBRE DALLE 21.15 SU SKY CINEMA UNO HD E SKY ARTE HD. DISPONIBILE ANCHE SU SKY ON DEMAND NELLA COLLEZIONE "CINEMA D'ARTE".

Film riconosciuto di interesse culturale dal MiBACT – Direzione Generale Cinema.

Si ringraziano le Autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano che hanno contribuito alla realizzazione del film. Si ringraziano tutte le Autorità e le Istituzioni che hanno permesso la realizzazione delle riprese.

#Raffaello3D #CinemadArteSky

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lunedì 11 dicembre 2017

L'arte per qualificare beni sotto sequestro giudiziario: Caserta diventa un modello. Martedì 12 dicembre l'inaugurazione dell'intervento realizzato nell'area del nuovo garage che sarà inaugurato a Via San Carlo

Saranno presenti tra gli altri il sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore, l'assessore alla cultura del Comune di Caserta Daniela Borrelli, il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, il consigliere del Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini Paolo Masini per la presentazione dell'opera figurativa di circa 400 metri quadri realizzata sulle strutture esterne ed interne del garage dallo street-artista Gola Hundun. 

Saranno il sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore, il presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Gabriella Casella, il giudice che presiede il collegio Misure di Prevenzione dello stesso tribunale Massimo Urbano, il consigliere del Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini Paolo Masini, l'assessore alla cultura del Comune di Caserta Daniela Borrelli, il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, i legali della procedura  avvocati Angelo del Duca e Anna Laura Zanzarri di EY (Ernst & Young ) e gli amministratori giudiziari Domenico Posca e Pietro Bevilacqua ad inaugurare domani martedì 12 dicembre alle 11 e 30 in Via San Carlo 116 a Caserta il più innovativo intervento realizzato da un'amministrazione giudiziaria per valorizzare un bene sotto sequestro. 

 
L'intervento, realizzato grazie al coordinamento progettuale e scientifico di Nomos Value Research e con la direzione artistica di INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana, ha avuto come obiettivo la valorizzazione dell'area e la sua apertura alla città di Caserta. 

La realizzazione del progetto è stata fortemente voluta dall'amministrazione giudiziaria affidata ai commercialisti Domenico Posca e Pietro Bevilacqua  e dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - Collegio Misure di Prevenzione presieduto dal giudice Massimo Urbano, che stanno curando l'ultimazione dei lavori nelle more del processo che ha portato al sequestro dell'autorimessa. Con l'obiettivo di garantire continuità nei lavori, posti di lavoro e far fruire l'immobile da parte della popolazione residente, si è deciso di dare a questo luogo non solo la funzione di autorimessa, ma anche di luogo vivo di socialità e cultura.
 
Si tratta di un cantiere privato completamente abbandonato trasformato in uno spazio al servizio della città, sviluppato su tre livelli interrati dove trovano posto un parcheggio orario con oltre 100 posti auto, più di 180 box privati e una piazza resa disponibile alla libera fruizione di tutti i cittadini. Per una maggiore integrazione dell'opera nel contesto cittadino è stato realizzato un intervento di street art da parte dell'artista di fama internazionale Gola Hundum che ha ritratto immagini di piante cui l'autore si è ispirato esplorando la botanica presente nella vicina Reggia. 

L'opera figurativa, intitolata "Venti e Correnti", di circa 400 metri quadrati, si estende sulle strutture del piano interno del garage e quelle che emergono esternamente nella piazza adiacente il Parco delle Amache tra Via San Carlo, Via Galileo Galilei, Corso Trieste e Via Cristoforo Colombo, nel centro della città.

 
"Questo progetto - dichiarano il Presidente di Nomos Mario Suglia e il Vice Presidente Roberto Race – nasce dall'esigenza di creare una nuova percezione dell'area a seguito di problematiche giudiziarie che hanno coinvolto la proprietà. L'attività che sta svolgendo l'Amministrazione Giudiziaria in termini di recupero e conclusione dei lavori, va supportata con un'azione positiva che riguarda l'immobile al fine di farlo percepire parte attiva del territorio e luogo di servizio, di cultura e di incontro. Da qui, il progetto di ospitare una importante opera di street art e di rendere la piazza un luogo per realizzare eventi di artisti di strada per ridare vivacità sociale e culturale all'intero territorio circostante. Un'azione positiva per il territorio voluta dalla Stato per la comunità. In questo modo si produce valore sia all'immobile che al territorio circostante".

"Il lavoro dell'artista - dichiara il direttore scientifico di INWARD Luca Borriello - nasce innanzitutto dalla definizione del tema: portare in uno spazio, spesso percepito come inquinato, elementi e raffigurazioni naturali. Da qui la scelta dell'artista e dell'opera. L'artista prima di definire il soggetto ha visitato la Reggia di Caserta, le piante dei suoi giardini e, ispirandosi a queste, ha scelto il soggetto dell'opera. Inoltre, per dare ulteriore forza al progetto, abbiamo voluto che l'opera fosse realizzata con vernici particolari che hanno la capacità di assorbire gli elementi inquinanti dell'aria circostante: l'opera diventa così non solo visiva ma anche "attiva" del tema ispiratore: la natura".

"Con quest'opera- dichiara Gola Hundun- ho voluto creare un ponte verde tra il giardino del  Parco delle Amache adiacente e l'area destinata al garage.
Nell'immaginare l'opera, nel corso della sua realizzazione, ho avuto modo di scoprire il meglio della natura del territorio ed ho creato un legame con la Reggia di Caserta, con le sue fontane e sull'incontro tra le foglie che cadono nello specchio d'acqua e le piante acquatiche che le popolano."



Ulteriori spunti di approfondimento:

L'opera
Per l'ideazione dell'opera, Gola Hundun si è ispirato alle tipologie botaniche della città di Caserta e della Reggia Vanvitelliana. La flora diventa icona del dialogo tra i due mondi, quello di superficie e quello interrato, con raffigurazioni differenti ma intrecciate l'una all'altra (vegetazione sui volumi emergenti nella piazza e fusti e radici al piano interrato del parcheggio sottostante), ma anche del legame tra il parco del Garage San Carlo e il contiguo Parco delle Amache.
Per realizzare le opere è stato utilizzato un particolare tipo di vernice: quelle di "Airlite", una pittura naturale al cento per cento che, attraverso l'energia della luce, attacca gli agenti inquinanti trasformandoli in minerali innocui, riducendo la concentrazione delle particelle di ossidi di azoto presenti nell'aria e favorendo, così, la diminuzione dell'inquinamento atmosferico fino all'88,8%. Il principio attivo di Airlite agisce in un modo molto simile a quello della fotosintesi clorofilliana delle piante: dipingere una superficie di 400mq come quella di via San Carlo equivale a piantare 400 alberi ad alto fusto nella stessa area.


Profilo dell'artista Gola Hundun
Nato a Cesena nel 1982, indaga nel suo operare il rapporto tra umanità e biosfera. Ancor prima dell'apprendistato artistico presso il Liceo Artistico di Ravenna, già all'età di dodici anni inizia la sua attività di street artista quale esecutore di graffiti con la tecnica del lettering sui muri della sua città, per rivolgersi ben presto, a partire dai quattordici anni, ad un'attività artistica rivolta ad una ricerca illustrativa e pittorica.
Successivamente, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove consegue la laurea nel 2006. Dal 2004 si trasferisce a Barcellona (dove oggi vive e lavora), dove viene influenzato dagli artisti locali che operano nell'ambito della street art e che lo inducono a riprendere la sua originaria attività di artista muralista. Il primo decennio degli anni 2000 rappresenta per lui un periodo di ricerca e di crescita che lo vede muoversi tra Italia, Spagna e tutta Europa, fino al 2010, quando trascorre un semestre di residenza in Quebec. Da lì la sua attività si espande in senso globale portando la sua presenza in Brasile (2010), Palestina (2011), Russia e Giappone (2012), Kazakistan (2013) e U.S.A. (2014).


Nomos Value Research
Nomos è una società di advisory che accompagna imprese e territori nel disegno, nello sviluppo e nella comunicazione del loro processo di valore. Tre sono le sue aree di attività: Value Research è l'area di Nomos che si occupa di ricerca, progettazione e creazione di valore per imprese e territori, un'attività di guida strategica finalizzata allo sviluppo patrimoniale e alla condivisione del significato dell'impresa con mercato e stakeholder; l'area Advisory di Nomos supporta le PMI italiane nella costruzione di operazioni di finanza straordinaria (private debt e private equity),
partendo sempre dalla lettura strategica dell'impresa o del progetto di investimento; la Value Communication è l'area che si occupa della narratività delle imprese e dei territori: la comunicazione è determinante nel processo di costruzione del valore dell'impresa e del territorio. La correttezza, la tempestività e la trasparenza dei dati, la chiarezza e la bellezza nella rappresentazione e nel racconto dell'impresa caratterizzano l'operato dell'area Value Communication di Nomos.

INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana
INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana, attivo da più di dieci anni in Italia ed in Europa, svolge ricerca e sviluppo nel campo della creatività urbana (street art, urban design, graffiti, muralismo), operando con un proprio modello nazionale di valorizzazione nei settori Pubblico, Privato, No Profit ed Internazionale. INWARD tramite la piattaforma permanente Streetness propone analisi, consulenza e promozione nel campo della creatività urbana, puntando su una scuderia dei migliori street artisti italiani ed esteri nel sistema dell'arte contemporanea, sviluppando linee speciali di produzione industriale, come ad esempio Street Nartist, Quarantotto Segnalibri, Carpisa Tattoo Street Art, Ad Majolica – Museo Diffuso delle Maioliche della Street Art, Monograff – Street Art Graphic Novel ed Alephactory – La Fabbrica delle Lettere.



Il libro sul nulla che conquista di Paolo Albani


Il libro sul nulla che conquista di Paolo Albani

Lo scrittore Paolo Albani, autore di "Il complesso di Peeperkorn. Scritti sul nulla", Italo Svevo Edizioni


E' uscito nella Collana "Piccola Biblioteca di Letteratura Inutile" (Italo Svevo Edizioni) diretta da Giovanni Nucci, "Il complesso di Peeperkorn. Scritti sul nulla", l'ultima opera letteraria di Paolo Albani, scrittore, poeta visivo e performer italiano.  

Questo libro non parla di niente, cioè parla del nulla nelle sue più autorevoli forme ed esemplificative espressioni. Ma lo fa, stranamente, con grande cognizione. Ci sono dietro Thomas Mann e Fred Buscaglione, ovviamente Manganelli, Cortázar, Mallarmé, Queneau e Jaroslav Haˇsek. Ma è come se non ci fossero.

Pieter Peeperkorn, personaggio della Montagna incantata, o magica, di Thomas Mann, è un ricco olandese delle colonie, un pò di colore, un uomo di Giava, un piantatore di caffè. Peeperkorn ha il dono ‒ dice Mann ‒ di parlare senza dire niente. Certe volte le sue frasi non sono neanche pronunciate. Non aveva detto un bel niente, commenta Mann, ma la sua testa aveva senza alcun dubbio un aspetto così importante, la mimica e i gesti erano stati talmente decisi, penetranti, espressivi che tutti credevano di aver udito cose notevolissime. 

La copertina del libro di Paolo Albani, a cura di Maurizio Ceccato

Per scrivere di nulla, tentazione fortissima per qualsiasi scrittore dotato di un minimo di senno, amore per la propria lingua e cognizione sulla realtà in cui è costretto a vivere, ci vuole un certo coraggio. Niente di meglio, per una simile impresa, che un cultore di Letteratura Potenziale e di Patafisica. Dovrà metterci tutta la sua capacità di concentrazione, o d’astrazione, e scrivere dei riferimenti molto dotti riguardo a qualcosa che, in effetti, non c’è. Ma il lettore non deve spaventarsi, questo libro si legge come se nulla fosse.

Francesca Caggiati


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