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Arte e Cultura

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venerdì 17 novembre 2017

WEEK-END AL MUSEO | Fine settimana con le note di Mozart e Bach | 18 - 19 novembre

WEEK-END AL MUSEO
18-19 novembre 2017

SABATO 18 NOVEMBRE | Musei Capitolini | Biglietto del costo simbolico di 1 euro
"Mozartiana" in collaborazione con Roma Tre Orchestra

DOMENICA 19 NOVEMBRE |Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina | ore 11.30  - Concerto gratuito
"Una suite in viaggio nel tempo" in collaborazione con Roma Tre Orchestra

Roma, 17 novembre 2017 - In occasione dell'apertura straordinaria di sabato 18 novembre i Musei Capitolini si trasformeranno per una sera in una corte principesca europea al pari di quelle frequentate nella metà del '700 da un giovanissimo musicista austriaco: Wolfgang Amadeus Mozart

L'evento Mozartiano organizzato in collaborazione con Roma Tre Orchestra renderà omaggio al grande Maestro austriaco ripercorrendo, durante l'apertura serale dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23 – biglietto del costo simbolico di un euro), le tappe musicali più significative della sua carriera con l'esecuzione di alcuni suoi concerti singoli e delle arie tratte dalle sue opere più celebri: Nozze di Figaro, Don Giovanni, Flauto Magico e Così fan tutte.  

Nel corso della serata si esibiranno i giovani componenti della Roma Tre Orchestra con una formazione di circa 30 elementi diretti dal maestro Tonino Battista. 

Accompagneranno nella splendida cornice dell'Esedra del Marco Aurelio le esibizioni dei concerti singoli eseguiti dai solisti Francesco Grano (pianoforte), Alberto Idà (pianoforte), Ivos Margoni (violino) mentre nel Salone del Palazzo Nuovo prenderà vita il repertorio operistico di Mozart eseguito da Stefano Marra (tenore), Martina Paciotti (soprano), Andrea Bosso (pianoforte).

Johannes Sebastian Bach sarà invece l'ispiratore del concerto gratuito di domenica 19 novembre alle ore 11.30 presso il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina. Roma Tre Orchestra proporrà ai visitatori del museo il concerto Una suite in viaggio nel tempo eseguito dal violoncellista Leo Morello. In programma, oltre alle musiche dello stesso Bach, brani di Sciarrino, Donatoni, Lang e Xenakis.

Le due giornate rientrano nell'iniziativa "Nel week-end l'arte si anima" promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l'organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell'Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con le Orchestre dell'Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma.


MUSEI CAPITOLINI
Sabato 18 novembre


Il biglietto del costo simbolico di un euro consentirà di visitare il museo pubblico più antico del mondo e le numerose bellezze della sua collezione permanente. All'interno delle sale risuoneranno le note più celebri della carriera musicale di Mozart eseguite dai giovani componenti della Roma Tre Orchestra, secondo il seguente programma:



MOZARTIANA
A cura di Roma Tre Orchestra
Tonino Battista (direttore)

Esedra di Marco Aurelio
Dei sette figli nati a Salisburgo dal musicista Leopold Mozart e da sua moglie Anna Maria Walpurga, solo due sopravvissero: Wolfgang Amadeus e sua sorella maggiore, Anna Maria, detta affettuosamente 'Nannerl'. Entrambi studiarono musica dai primissimi anni di vita e manifestarono fin da subito un enorme talento musicale. Dal 1762, il padre iniziò a proporre i suoi giovani talenti alle corti di vari principi europei, tra Germania, Belgio, Inghilterra, Italia. Fin dalla tenera età il giovane Wolfgang apprese dunque a suonare il pianoforte e il violino: a lui dobbiamo alcuni dei più importanti capolavori del repertorio scritti per questi strumenti, tra cui i tre concerti solistici qui proposti, nell'interpretazione di alcuni giovani ma già affermati protagonisti del panorama musicale italiano.

Ore 20.15 | Concerto per pianoforte n. 12 in la maggiore K. 414
Solista: Francesco Grano

Ore 21.45 | Concerto per pianoforte n. 20 in re minore K. 466
Solista: Alberto Idà

Ore 23.00 | Concerto per violino n. 5 in la maggiore K. 219
Solista: Ivos Margoni


Palazzo Nuovo
Il grande Wolfgang – nonostante il suo repertorio cameristico e sinfonico non sia secondo ad altri in tutta la storia della musica – si sentiva tuttavia innanzitutto un operista, e sempre a lui dobbiamo alcuni tra i più grandi capolavori del genere. Si ascolteranno arie tratte dalle sue quattro opere più importanti, il trio Da Ponte (Nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte) e Flauto Magico, nell'interpretazione di Stefano Marra e Martina Paciotti.

Ore 21.00 e 22.15 | W.A. Mozart: Selezione di arie e duetti d'opera da Così fan tutte, Don Giovanni, Nozze di Figaro e Flauto Magico
Con: Stefano Marra (tenore), Martina Paciotti (soprano), Andrea Bosso (pianoforte)


MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA
Domenica 19 novembre ore 11.30



Domenica 19 novembre alle ore 11.30 presso il Museo della Repubblica Romana andrà in scena il concerto gratuito Una suite in viaggio nel tempo organizzato in collaborazione con Roma Tre Orchestra. Una suite impossibile perché mescola, in un ideale percorso nel tempo e nello spazio, brani di epoche, luoghi, stili diversi e distinti, apparentemente inconciliabili, ma in realtà uniti dalla cornice musicale e concettuale di Johann Sebastian Bach e proposti attraverso la voce calda e sensuale del violoncello, nell'esecuzione di Leo Morello, musicista pordenonese, da tempo residente a Berlino.


In programma: S. Sciarrino: Studio n. 1; J.S. Bach: dalla 3. suite per violoncello solo – Preludio; F. Donatoni: Lame n. 1; J.S. Bach: dalla 3. suite per violoncello solo – Allemanda; F. Donatoni: Lame n. 2; J.S. Bach: dalla 3. suite per violoncello solo – Corrente; S. Sciarrino: Studio n. 2; J.S. Bach: dalla 3. suite per violoncello solo – Sarabanda; K. Lang: Music is the key; J.S. Bach: dalla 3. suite per violoncello solo – Giga; I. Xenakis: Kottos
Con: Leo Morello (violoncello)


CONTEST


Continua anche "Museum Social Club - Edizione Weekend", contest gratuito dedicato ad artisti emergenti tra i 18 e i 30 anni attivi nell'ambito della danza, della musica e del teatro. Per partecipare alle prossime edizioni (nuova scadenza 21 novembre) è sufficiente inviare una mail e un video di presentazione all'indirizzo social@museiincomuneroma.it. Ogni mese i momenti performativi più votati sulla pagina ufficiale Facebook (fino a un massimo di quattro) potranno andare in scena durante uno degli eventi del fine settimana. Info e regolamento al seguente indirizzo: www.museiincomuneroma.it/servizi/news/contest_museum_social_club_edizione_weekend

NEL WEEK-END L'ARTE SI ANIMA

Musei Capitolini
Piazza del Campidoglio, Roma
aperti ogni sabato dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23)
Ingresso 1 euro

Piccoli musei a ingresso gratuito
Tutti i week-end di novembre in programma eventi e concerti

Info
Tel 060608 - www.museiincomuneroma.it
Facebook @Museiincomuneroma
Twitter @museiincomune
Instagram @Museiincomuneroma
#ArtWeekEnd





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giovedì 16 novembre 2017

Cultura: ITALIA NOSTRA candida le Fortificazioni di Genova a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO


ITALIA NOSTRA CANDIDA LE FORTIFICAZIONI DI GENOVA A PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITÀ UNESCO



Dopo il riconoscimento ottenuto dalle fortificazioni veneziane di Bergamo, l'associazione promuove un'iniziativa finalizzata alla massima valorizzazione di un patrimonio storico-architettonico unico, che comprende sia i 19 km delle Mura Nuove seicentesche sia le fortificazioni genovesi site negli antichi domini di terraferma e d'Oltremare.

16 novembre 2017 -
Italia Nostra nazionale e la sezione di Genova hanno deciso di proporre, patrocinare e gestire la candidatura delle Fortificazioni di Genova a far parte della UNESCO World Heritage List, in quanto Beni Culturali Territoriali di notevole significato storico, urbanistico e paesaggistico, ancora presenti - abbastanza integri - in patria e nei domini di Terraferma e d'Oltremare della Repubblica di Genova.

Dopo il riconoscimento da parte dell'Unesco il 9 luglio 2017 delle mura di Bergamo quale patrimonio mondiale assieme ad altre fortificazioni della Repubblica Serenissima di Venezia (Peschiera del Garda, Palmanova, Sebenico, Zara, Cattaro...), Italia Nostra ritiene che Genova e le fortificazioni della Repubblica di Genova, di cui restano ampie testimonianze sul territorio ligure, nel Mediterraneo e nel Mar Nero, rappresentino un patrimonio monumentale unico dal punto di vista storico, architettonico e paesaggistico, tale da poter aspirare anch'esso al riconoscimento Unesco.

Vale la pena ricordare che il solo sistema difensivo della città di Genova (mura, forti, torri, porte urbane, etc.) costituisce con i suoi 19 km la più lunga cinta muraria d'Europa, e nel mondo è seconda solo alla Grande Muraglia Cinese.

"La candidatura espressa dalla nostra associazione - dichiara Federico Anghelé, consigliere nazionale e della sezione di Genova di Italia Nostra - innescherà un serio processo di lavoro e di impegno, che prevediamo durare anni, per studiare, restaurare e valorizzare uno straordinario patrimonio che non riguarda solo Genova, ma numerosi altri siti che vanno da Porto Venere alla Spezia, da Bonifacio in Corsica a Tabarca in Tunisia e poi al quartiere di Pera a Istanbul, fino alle storiche colonie nell'Egeo (Chios) e nel Mar Nero (Caffa)".

Italia Nostra si propone di essere capofila di una ricerca transnazionale sulle fortificazioni genovesi finanziata dall'Unione Europea e intende costituire un gruppo di lavoro composto da studiosi e giovani ricercatori avvalendosi anche delle competenze specialistiche di un Dipartimento universitario.
La sezione genovese di Italia Nostra si è sempre impegnata per un chiaro e consapevole riconoscimento del valore storico, artistico e paesaggistico delle mura, delle porte di città e delle fortificazioni genovesi, e per questo è intervenuta presso le varie amministrazioni competenti perché non si compromettesse con interventi disorganici e casuali la straordinaria qualità dell'opera, ma fosse sempre presente un disegno unitario che considerasse e valorizzasse il sistema delle fortificazioni nel suo complesso. 

In particolare, Italia Nostra Genova è intervenuta presso il Demanio perché prima di tutto fosse fermato il degrado, tenendo attivo il sistema delle acque e ripristinando la copertura dei muri, perché anche il recupero a rudere ha un valore; ha lottato perché non fossero venduti e privatizzati, quindi chiusi allo studio e alla conoscenza dei cittadini e dei visitatori, sia i forti sei o settecenteschi della Repubblica, sia le più antiche torri di avvistamento, sia gli ottocenteschi forti sabaudi costruiti all'esterno delle mura; ha lottato contro la concessione dei forti per usi incongrui, privi di motivazioni culturali e irrispettosi della storia e della sofferenza degli uomini; ha diffuso la conoscenza di questo patrimonio storico-architettonico e culturale con conferenze, visite guidate, corsi per insegnanti ed altre iniziative.

La ricerca storica paesaggistica e urbanistica sulle Fortificazioni, estese ai domini genovesi d'Oltremare, è l'occasione politico-culturale che Italia Nostra ha di riaffermare con forza gli esiti straordinari che possono derivare alla città contemporanea da un'oculata politica urbanistica di tutela e da progetti lungimiranti di restauro conservativo, ambientale e territoriale, laddove monumenti straordinari ritornino protagonisti della originaria forma urbis e della sua sostenibile proiezione nel futuro.



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sabato 11 novembre 2017

Premio Imprenditori della Cultura (11 novembre, Palazzo Te, Mantova)

Risultati immagini per Prima edizione del Premio Imprenditori della Cultura
Prima edizione del Premio Imprenditori della Cultura 

Sabato 11 novembre alle 17.30, Palazzo Te, Mantova    

Il Premio Imprenditori della Cultura 2017, ideato quest'anno dal Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te, è stato assegnato all'impresa familiare del settore tessile Bonotto di Molvena (Vicenza), fondata da Luigi Bonotto nel 1912 e oggi alla quarta generazione.  

Il Premio è un riconoscimento agli uomini di impresa che hanno saputo trasformare la qualità dell'agire imprenditoriale in capacità di fare cultura a favore della comunità e del territorio, attraverso un approccio etico e valoriale. Il Premio non intende celebrare l'eccezionalità, ma mettere in luce la straordinarietà e l'eccellenza che caratterizzano la quotidianità di molte realtà imprenditoriali contemporanee valorizzando progetti sostenuti da imprese di piccole e medie dimensioni operanti nelle regioni della Lombardia, del Veneto e dell'Emilia Romagna.  

«Se il futuro dell'economia è basato sulla cultura e sulla conoscenza» afferma il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi «se le politiche di sviluppo di un territorio devono passare attraverso un articolato percorso di formazione delle competenze, delle visioni, della fiducia e dell'imprenditorialità, allora è evidente che la cultura intesa in senso generale e la cultura di impresa, devono trovare nuovi e numerosi momenti di intersezione e collaborazione».  

L'azienda Bonotto è stata premiata per aver dimostrato una nuova concezione del fare impresa, capace di includere beni comuni, azioni di sostegno a pratiche culturali nei territori e nelle comunità, alla conservazione e fruizione del patrimonio culturale, alle arti in senso generale, all'educazione, ai mestieri e alla formazione del capitale sociale condiviso. 

L'azienda ha saputo rafforzare la sua competitività nazionale e internazionale e la crescita delle competenze gestionali con lo sviluppo di un progetto culturale in grado di accrescere la legittimità e il riconoscimento del suo capitale simbolico e ha, inoltre, integrato l'azione interna ed esterna all'impresa con una esplicita coerenza etica e valoriale tradotta, non solo in principi, ma anche in azioni organizzative, in regole e in istituzioni capaci di far vivere i suoi valori etici e di rilanciarli nelle trasformazioni contemporanee.  

Nata come impresa familiare per produrre cappelli di paglia, durante gli anni ha subito una crescita anche internazionale che l'ha resa un punto di riferimento per l'industria della moda globale. Giovanni e Lorenzo Bonotto hanno ideato il concetto di "Fabbrica Lenta", una filosofia di lavoro in grado di coniugare il recupero delle radici artigianali con una forte componente di ricerca e di sperimentazione. 

Un modo per opporsi alla produzione in serie a basso costo che si concretizza nell'uso di macchinari meccanici, non elettronici, privi di automatismi e nella valorizzazione dell'artigianalità.   Questa concezione deriva da una continua osmosi con il mondo dell'arte che caratterizza la storia dell'azienda rendendo il lavoro prima processo culturale e poi business. Infatti, per decenni, la fabbrica ha ospitato numerosi artisti Fluxus e della Poesia Concreta, Visiva e Sonora che hanno donato o realizzato appositamente alcune loro opere, dando vita a uno spazio straordinario.   

Bonotto è un esempio unico di fabbrica attiva che ospita una collezione d'arte nei propri ambienti, mostrando un forte legame concettuale e fisico tra arte e industria. 

La Fondazione Bonotto oggi tutela e promuove questo patrimonio collaborando con le principali istituzioni italiane e internazionali, dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia all'Auditorium Parco della Musica di Roma, dal Centro Studi sulle Ricerche Verbovisive Internazionali "SCORE", al Prix Littéraire Bernard Heidsieck-Centre Pompidou di Parigi.  

L'idea del Premio è nata nell'ambito della mostra Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate, la prima di una serie di esposizioni che indagheranno il rapporto tra cultura di impresa e umanesimo. 

Seguiranno altre due mostre, dedicate rispettivamente alle figure di Arnoldo Mondadori e Adriano Olivetti. 

L'intento, come dichiara il Presidente del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te Stefano Baia Curioni, è quello di «sollecitare l'attenzione collettiva verso uomini e donne che nella nostra contemporaneità hanno saputo ripercorrere con modalità innovative ed esiti singolari il cammino tracciato a suo tempo da Antonio Ratti».  

La giuria che ha decretato il vincitore di questa prima edizione è composta da autorevoli studiosi di impresa, cultura e società e da rappresentanti del sistema industriale mantovano: Pierluigi Sacco, Presidente della giuria e Professore di Economia della Cultura all'Università IULM; Giulia Bianchi, responsabile sviluppo collezioni in Lubiam; Guido Corbetta, professore del dipartimento di Management e Tecnologia all'Università commerciale Luigi Bocconi; Mauro Magatti, direttore del Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change (ARC), Dipartimento di Sociologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Maurizio Migliarotti, amministratore delegato di MOL Group Italy; Carlo Zanetti, imprenditore e Presidente della Camera del Commercio di Mantova.   

Il vincitore riceve in premio una riproduzione della Medaglia di Federico II, realizzata da Giovanni Pomedelli tra il 1523 e il 1530, un simbolo del territorio mantovano di cui un esemplare appartiene alla Collezione Gonzaghesca di Palazzo Te. L'opera di oreficeria presenta sul verso il volto di Federico II e la scritta "Federicus II Marchio Mantuae V" e sul recto il Monte Olimpo e la scritta "Fides". 

La medaglia è stata presentata durante la cerimonia di premiazione dal direttore dei Musei Civici di Mantova Stefano Benetti.  

L'iniziativa è promossa dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te, in collaborazione con Confindustria Mantova e AIDAF – Associazione Italiana delle Aziende Familiari e con il supporto di Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Mantova e con la partecipazione dello sponsor Serenissima.


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venerdì 10 novembre 2017

VISIONINMUSICA dedica alla Spagna il concerto di Natale 2017 (9 dicembre, Terni)




presenta

Concerto di Natale 2017
"Viva España"
Sabato 9 dicembre - ore 17.30
Chiesa di S. Francesco
Piazza S. Francesco, 12 - Terni (TR)

UKRAINIAN RADIO SYMPHONY ORCHESTRA
Vladimir Sheiko direzione
Stefan Milenkovich violino solista



PROGRAMMA

N. Rimskij-Korsakov
Capriccio spagnolo op.34  

P. de Sarasate
"Zingaresca" op.20 
per violino e orchestra

P. de Sarasate
"Carmen Fantasy" op.25
per violino e orchestra

--- intervallo ---

E. Granados
"Tres danzas españolas"

M. Glinka
"Notte d'estate a Madrid"
ouverture spagnola n.2 

M. Glinka
"Capriccio brillante sulla Jota aragonese"
ouverture spagnola n.1

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

La grande musica classica, da sempre amata e promossa dall'associazione Visioninmusica, grazie al sostegno della Fondazione Carit e del Gruppo Intesa SanPaolo, sarà anche per l'anno 2017 la protagonista di un evento che è ormai tradizione: il Concerto di Natale di Visioninmusica. Da più di un decennio prestigiose orchestre del centro Europa e solisti di rilievo internazionale, diretti da maestri di assoluta fama, si esibiscono nella suggestiva cornice romanica della chiesa di San Francesco, arricchendo gli eventi culturali del periodo natalizio con un appuntamento ormai fra i più attesi.

Sabato 9 dicembre 2017, alle ore 17:30, l'Ukrainian Radio Symphony Orchestra diretta da Vladimir Sheiko e il violinista Stefan Milenkovich saranno gli interpreti di Viva España! un concerto che renderà omaggio alla musica di tradizione iberica, con qualche accento russo.
La Spagna risuonerà attraverso le trascinanti note di Pablo de Sarasate e di Henrique Granados. Al loro fianco due grandi maestri russi: Nikolaj Rimskij-Korsakov e Michail Glinka, che affascinati dall'ascolto delle melodie e dai ritmi popolari iberici li interpretarono a loro volta.
Proprio su melodie popolari spagnole, Rimskij-Korsakov compose il suo Capriccio spagnolo op. 34, eseguito per la prima volta a San Pietroburgo nel 1887. Di Pablo de Sarasate si ascolteranno La Zingaresca e la Carmen Fantasy: due pezzi emblematici del suo virtuosismo violinistico. Le tre danze spagnole del compositore catalano Enrique Granados furono originariamente composte per pianoforte ma sono qui presentate nel loro arrangiamento orchestrale. Il personale frutto dell'esperienza diretta di Glinka con la musica popolare spagnola, conosciuta durate un viaggio in Spagna tra il 1845 e il 1847, è il Capriccio brillante sulla jota aragonese, nota anche come Prima ouverture spagnola, dove l'apprezzamento per la vitalità e il colore del suo folklore emerge in maniera evidente. Note d'estate a Madrid, conosciuta anche come Seconda overture spagnola, presenta melodie spagnoleggianti assemblate in un potpourri.


STEFAN MILENKOVICH
Stefan Milenkovich, nato a Belgrado nel 1977, inizia a studiare il violino all'età di tre anni dimostrando subito un'eccezionale attitudine. Si esibisce per la prima volta da solista con l'orchestra a soli sei anni, dando così inizio a una carriera strabiliante che lo porta in breve tempo a esibirsi anche per Ronald Reagan, Mikhail Gorbaciov e Giovanni Paolo II.
A sedici anni raggiunge il traguardo del millesimo concerto, a Monterrey, in Messico. Durante la sua folgorante carriera conquista numerosi premi in concorsi internazionali: Indianapolis (USA), Tibor Varga (CH), Queen Elizabeth (BE), Yehudi Menuhin (GB), Lipizer di Gorizia, Paganini di Genova, Ludwig Spohr di Hannover. Il suo talento è ormai universalmente riconosciuto e i direttori (tra cui Lorin Maazel, Daniel Oren, Neville Marriner) e le orchestre con cui ha collaborato lo testimoniano: Berliner Symphoniker, Orchestra di Stato di San Pietroburgo, Orchestra del Teatro Bolshoi, Helsinki Philharmonic, Orchestra di Radio-France, Orchestra Nazionale del Belgio, Filarmonica di Belgrado, Indianapolis Symphony Orchestra, New York Chamber Symphony Orchestra, Chicago Symphony Orchestra ecc. Nell'ambito della musica da camera è invitato regolarmente alle Jupiter Chamber Music Series; è inoltre fondatore e membro del Corinthian Piano Trio e più recentemente del Formosa Quartet. La sua discografia include le sonate e partite di Bach e l'integrale delle composizioni per violino solo di Paganini (Dynamic 2003). È impegnato anche in cause umanitarie: nel 2003 gli è stato attribuito il riconoscimento "Most Human Person". Ha preso parte a numerosi concerti patrocinati dall'UNESCO, esibendosi al fianco di Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Yehudi Menuhin.
Per quanto riguarda l'attività didattica, nel 2002 è stato assistente di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, prima di accettare l'attuale incarico di professore di violino all'Università dell'Illinois (Urbana-Champaign, USA).

dicono di lui…
"Milenkovich has all: the beauty of sound like David Oistrakh, the clearity and logic of the phrase like Henryk Szering, the virtuosity of Jasha Heifetz, the love for the music like Yehudy Menuhin and the humor and joy of Itzak  Perlman." (Die Hannoverische Zeitung)

"Milenkovich is a star, and that's something that comes along only a few times in a century. I may not know much, but I know magic when I hear it."
(The Indianapolis Star)

"Violinist Stefan Milenkovich has remerkable control over his instrument and is blessed with superb intonation and what seems like a limitless capacity for sustaining a big, broad, smooth line." (The Los Angeles Times)

"...a stunning virtuoso…" (Strings)



VLADIMIR SHEIKO
Dal 2005 Vladimir Sheiko è direttore principale e direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina. Nato a Kharkov, ha studiato al Conservatorio di Kiev. Kappelmeister all'Opera Nazionale di Kiev, si è perfezionato al Teatro Bolshoi di Mosca sotto la guida di Fuat Mansurov.
Con la direzione di Sheiko, l'Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina ha realizzato oltre 250 registrazioni di musiche ucraine e internazionali a favore del Fondo Nazionale della Radio, effettuando negli ultimi anni numerose tournée in ben 11 nazioni: Italia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Polonia, Bielorussia, Algeria, Iran, Corea del Sud. Nel corso della sua carriera il M° Sheiko è stato insignito di varie onorificenze dallo Stato Ucraino per l'intensa opera svolta a favore della diffusione musicale: dal "Diploma Onorario del Parlamento" (2005), fino al recente titolo di "Artista del Popolo" (2015).



UKRAINIAN RADIO SYMPHONY ORCHESTRA
L'Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina ha al suo attivo oltre 85 anni di attività e di grandi successi in tournée realizzate in tutto il mondo. Il 5 ottobre 1929 iniziata l'attività concertistica dell'orchestra, con 45 musicisti stabili che hanno proposto al pubblico di Kharkov (la precedente capitale dell'Ucraina) un ciclo con le sinfonie e i poemi sinfonici composti da P.I. Tchaikovsky. Successivamente l'orchestra è stata trasferita a Kiev, e il numero dei musicisti stabili è salito a 60. L'orchestra è stata diretta dai più importanti direttori russi (da O. Klimov a G. Rozhdestvenskiy) e si è contraddistinta per il rilievo dato nella conservazione e valorizzazione delle tradizioni musicali dell'Europa orientale, con un archivio che comprende più di 10.000 incisioni di composizioni orchestrali effettuate a Kiev in uno dei più grandi studi di registrazione a livello europeo. L'incessante attività istituzionale in patria e oltre confine e la partecipazione a prestigiosi festival musicali (propendo anche brani in prima esecuzione assoluta), ha consentito all'Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale di raggiungere lo status di migliore compagine strumentale dell'Ucraina.



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Bauci Park. Visual Storytelling: workshop / passeggiate artistiche | Bluecheese Project 4 Contemporaneamente Roma 2017 |


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Esiste una città oltre le nuvole che si regge su lunghi trampoli, è Bauci la città invisibile di Italo Calvino. Da lassù gli abitanti guardano al mondo con occhi diversi, si affacciano e scoprono altre angolazioni. 

Lì, abbiamo costruito un parco - il Bauci Park - dove incontrarsi per raccontare ciò che si è visto e poi, insieme, procedere per altre osservazioni.

Bauci Park è una piattaforma web dedicata al Visual Storytelling, un luogo di formazione e diffusione della cultura visuale.

Dal 21 al 25 novembre 2017 Bauci Park attiverà il suo sguardo digitale e le sue produzioni attraverso cinque appuntamenti creativi : il 21 il workshop "Digital Storytelling" #todayatapple condotto dai Creative della Apple presso lo store Roma Est. 

Il 22-23-24 tre passeggiate artistiche durante le quali i partecipanti saranno accompagnati da architetti/esperti d'arte e fotografi in luoghi della città dove potranno realizzare il loro storytelling; il 25 Bauci Camp presso il "Talent Garden" di Cinecittà, una giornata di presentazione e visione dei lavori realizzati nei giorni precedenti e un'occasione per immaginare insieme nuovi temi da lanciare sulla piattaforma e costruire appuntamenti - interverranno il Prof. Massimo Canevacci e Massimo Lico CEO Visual Storytelling Academy Italia e Visual Storytelling Agency.

Sui social network - in collaborazione con IgersRoma - è attiva la call to action #ilfuturoinsieme

Con questo hashtag si può inviare una foto o un video (max 30 sec.) e partecipare così alla creazione di uno storytelling collettivo

La partecipazione a tutte le attività del Bauci Park è gratuita. 


Bauci Park (VII mun.) è un progetto dell'Ass.Cult. Bluecheese Project

"L'iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae".



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Cultura. A Roma è tempo di “Creature”, il festival della creatività urbana


ROMA, ARRIVA "CREATURE", FESTIVAL DELLA CREATIVITA' URBANA

15 novembre – 6 dicembre

Una festa delle arti e della creatività per valorizzare i distretti culturali di Roma: è "Creature", il festival della creatività romana, organizzato da Open City Roma e parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.

Dal 15 novembre al 6 dicembre, nei distretti del Mandrione, Pigneto e Marconi lo spazio urbano verrà contaminato da arte, design, fotografia, architettura, performance ed esplorazioni urbane. 

I protagonisti saranno, in primo luogo, i creativi che abitano e lavorano negli spazi recuperati e restituiti alla città.

Nei tre distretti selezionati, infatti, saranno realizzate tre diverse opere originali che interpreteranno il genius loci

Ogni opera sarà site-specific, quindi realizzata all'interno del distretto creativo, e restituirà un nuovo punto di vista sulla città, sulla sua percezione, sulla sua fruizione, con uno sguardo al futuro di questi spazi. 

In questo modo, ogni distretto avrà, attraverso la realizzazione dell'opera, avrà l'occasione di attingere alle potenzialità del proprio network e sperimentare forme innovative e crossdisciplinari di produzione creativa.

Per la prima edizione di Creature, inoltre, è stato istituito il Premio Creature 2017, a cui potranno partecipare, attraverso una call pubblica, quelle realtà romane che lavorano nel campo della creatività e che grazie alla loro attività hanno rigenerato, anche temporaneamente, gli spazi della città. 

Il premio consisterà in un contributo di 1000€ per realizzare all'interno del proprio spazio un'opera d'arte o di design
(scadenza ore 12 del 2/12/2017)

"A Roma stiamo assistendo alla nascita e al consolidamento di molte realtà che operano nel campo della creatività: attività e produzioni artistiche, culturali e creative, che vanno a disegnare una diversa geografia economica della città, ibridando i concetti di spazio fisico e produzione immateriale, lavoro e arte, luoghi privati e collettivi. Queste attività con la loro presenza favoriscono processi di rigenerazione e riattivazione degli spazi urbani, pubblici o privati, contribuendo al consolidarsi di nuove professionalità", spiega Laura Calderoni, curatrice del progetto con Paola Ricciardi per Open City Roma

"Il Festival "Creature" vuole far conoscere e rafforzare la rete delle realtà creative romane capaci di generare nuove economie produttive e di portare sul territorio innovazione, sperimentazione e ricerca".

Come in un percorso a tappe, si comincerà il 15 novembre con il workshop "Tramettiamoci" curato da Wunderbar Cultural Projects, per proseguire il 18 novembre alle ore 15,00 con l'esplorazione urbana del quartiere Marconi e, sempre il 18 novembre alle 19,00 l'evento a Label201 (via Portuense 201) con Open Studio e presentazione dell'opera performativa "Sedimento (Archeologia dell'effimero)" di Stefano Canto a cura di Elena Giulia Abbiatici in collaborazione con la galleria Matèria.

Il 26 novembre alle ore 11,00  sarà la volta dell'esplorazione urbana e dell'evento al Mandrione District (via del Mandrione 105), che racconterà il felice connubio tra le attività artigianali tradizionali e le realtà creative legate alle nuove tecnologie che hanno trovato spazio all'interno di capannoni ex industriali affacciati sulla ferrovia e l'acquedotto Felice.

Il 1° dicembre si terrà alle ore 18 il talk "La creatività rigenera" nella sede IED di via Alcamo e il 2 dicembre, sempre al Pigneto, dalle ore 12 nella storica piazza Copernico e nello spazio SonoFrankie, prenderà vita l'installazione "Naviganti" di Davide Dormino.

Serata finale in programma il 6 dicembre alle ore 19 alla Fondazione Exclusiva (via G. da Castel Bolognese 81) nei bellissimi spazi del distretto creativo nato dal recupero dei capannoni di un'ex fonderia

Durante l'evento verrà proclamato il vincitore del Premio "Creature 2017" e presentati i distretti creativi e le opere del Festival.

Il Festival "Creature", organizzato da Open City Roma, è realizzato in partnership con Label201, SonoFrankie, Mammanannapappacacca, DVI99, Fondazione Exclusiva, IED – Istituto Europeo di Design, Goethe-Institut Rom, Accademia Italiana di Arte, Moda, Design, Parioli fotografia.
                                                                                    


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Arte e Cultura. BBC intervista l'artista italiano Giorgio Bevignani il 20 novembre 2017 insieme a Kazumi Murose al Moa Museum of Art - MOA美術館 di Atami (Giappone), a cura di Silvia Zimmerman

INTERVISTA PER LA BBC 
"DIALOGUES IN PARADISE"

con Giorgio Bevignani e Kazumi Murose
a cura di Silvia Zimmermann


20 novembre 2017
Moa Museum of Art - MOA美術館
Atami - JAPAN

E' con grande onore che annunciamo che il 20 novembre 2017 la BBC registrerà un'intervista conl'artista italiano Giorgio Bevignani e l'artista giapponese Kazumi Murose, dal titolo "Dialogues in Paradise"nella prestigiosa cornice del Moa Museum of Art - MOA美術館 di Atami in Giappone, a cura di Silvia Zimmermann, Direttore esecutivo del Capitolo argentino del Club di Roma e docente di semiotica e filosofia presso l'Università di Buenos Aires.

L'intervista metterà a confronto la tradizione artistica giapponese con quella occidentale. In questa occasione un'opera di Giorgio Bevignani entrerà a far parte della collezione permanente del MOA.

Con la sua eccezionale produzione artistica, Giorgio Bevignani è stato selezionato dalla curatrice per incarnare questo brillante ruolo, che lo vede ancora una volta nei panni dell'"instancabile viaggiatore  come lo ha definito lo storico dell'arte Carlo Franza  pronto a cogliere le spinte e le sollecitazioni che gli arrivano dai contesti più diversi. E' così che orchestra il suo fare arte, nell'operare e costruire ambienti, attraverso nuovi linguaggi così come espresso  dalle neoavanguardie".

Scultore e pittore unico nel suo genere, Giorgio Bevignani vive e lavora in Italia, in provincia di Bologna, dove modella, plasma e assembla diversi materiali trasformandoli in vere e proprie opere d'arte. 

Esse provengono da una ricerca artistica basata suscienze contemporanee, mitologia, filosofia ematematica, le quali rappresentano le sue ispirazionidi partenza per lavorare la materia. 

"Questa sua contaminazione creativa  osserva Carlo Franza  acquista un'immagine mutevole, una presenza costante nell'orizzonte quotidiano, talvolta cambia persino lo skyline metropolitano: un paesaggistavisionario, che cerca così una risposta dagli ambienti esterni, per svelare o rivelare le profonde e nascoste verità di un luogo. Disciplina progettuale, forme e colori, elementi simbolici, funzionalismo, tutto muove al servizio del "genius loci", lo spirito del luogo".

In questo senso, il lavoro di Bevignani sfugge da unostile precisorinuncia a oggetti e ready-made, in un'evoluzione continua, sia da un punto di vista materiale che concettuale, che dà vita a nuoveinterazioni e profondità sempre diverse. Come scrive il critico d'arte Niccolò Moscatelli"non si ferma alla realtà, ma coglie lo spettro della luce primordiale che l'ha generata. Materializza gli atomi luminosi di una radiazione cosmica di fondo in particelle di materia sospesa, reinventando il linguaggio formale". Così, l'artista installa le sue opere come vere e proprie irradiazioni, "architetture di luce, monumenti votati ad abitare un luogo, a occupare lo spazio vissuto dall'uomo. Non afferma qualcosa di autonomo, che quasi s'impone allo spazio, ma arricchisce il luogo che ospita l'installazione, fondendo in modo organico il progetto ad una storia preesistente"A partire dai quadri che precedono l'installazione scultoreaBevignani vuole tramandarci la verità della materia: un mondo atomico, dove emergono agglomerati cromatici e dove le parti si attirano e si addensano in ammassi, costellazioni, installazioni di grande fascino.

Questo geniale universo sarà approfondito e raccontato dall'artista in persona per la BBC il 20 novembre adAtami, in uno degli scenari più suggestivi del panorama artistico giapponese.


• L'evento 

Giorgio Bevignani e Kazumi Murose saranno accolti presso il MOA dal direttore Yasu Saito e accompagnati in un tour esclusivo della collezione storica del suo fondatore Mokichi Okada, fra dipinti classici, pergamene, sculture, porcellane e lacche cinesi e giapponesi. 

Successivamente, i due saranno introdotti dal direttore e intervistati dalla curatrice Silvia Zimmermann nell'incontro "Dialogues in Paradise"dove sarà approfondita la funzione svolta dai musei nel mondo moderno per gli artisti e dell'arte nei luoghi pubbliciDurante gli interventi, verranno anche proiettate le immagini delle opere dei due artisti, quali esempi straordinari realizzati, appunto, per musei o spazi pubblici

Il secondo topic dell'incontro riguarderà il tema dell'arte e della bellezza dove, partendo dalle opere classiche del MOA, si parlerà della nozione di bellezza e di come essa è contemplata nel lavoro dei due artisti. 

La conversazione proseguirà affrontando il focus dell'evento, che vede due artisti provenienti da culture diverse a confronto. Quali influenze coesistono fra loro? 

Il tema dell'influenza interculturale aprirà la strada per parlare della contemplazione e della sensibilità dell'artista, attraverso il racconto di Bevignani e di Murose e della loro straordinaria ricerca artistica





GIORGIO BEVIGNANI

Giorgio Bevignani nasce a Città di Castello nel 1955, vive e lavora a Castel San Pietro Terme, Bologna (Italia).
Maestro d'Arte all'Istituto d'Arte San Bernardino di Betto di Perugia nel 1979.
Maturità in Arte applicata (scultura) all'istituto d'Arte Duccio di Buoninsegna di Siena nel 1981. 
Frequenta l'Accademia di Bologna da 1984 al 1986, e l'Accademia di Brera (Milano) dal 1986 al 1988. 
Membro della Royal British Society of Sculptors dal 2014.
Le sue opere si trovano in collezioni private a Città di Castello, Milano, Siena, Bologna, New York City, Roma, Brescia, Bergamo, Reggio Emilia, Cesena, Modena, Ancona, Imperia, Bogotà, Nizza, Basilea, e Strasburgo.


INFORMAZIONI UTILI
Titolo: INTERVISTA PER LA BBC "Dialogues in Paradise"
Interventi di: Giorgio Bevignani e Kazumi Murose
A cura di: Silvia Zimmermann
Dove: Moa Museum of Art - MOA美術館- Atami (JAPAN)
Data: 20 novembre 2017


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